Il coraggio di vendere il (nel) futuro.
In un’epoca di cambiamenti radicali bisogna essere “brave” (audaci).
Ripensare la propria attività. Focalizzarsi su quello che sarà il mercato del futuro, completamente diverso da quello di oggi.
Vendere in futuro significherà vendere la domanda del futuro.
Ora siamo tutti chiamati a ripensare il nostro ruolo come imprese nel cambiamento.
Tutto questo richiede coraggio. Il coraggio di ripensarsi.
Più in concreto: individuare il cambiamento, calcolare l’impatto sulla propria attività e reagire immaginando, creando e innovando il proprio ruolo come Azienda/Impresa e come Persona/Impresa che scelgono la loro “impresa”.
Logotel è entrata a far parte del progetto dell’Unione Europea per promuovere il 2009 come Anno della Creatività e della Innovazione. Occasione per offrire ai suoi Clienti e ai suoi Partner, per la prima volta in Italia, 3 incontri unici, con autorevoli futurologi internazionali.
Incontri per innescare impulsi e “dritte” anche con esempi di underground innovation e idee emergenti, per individuare, insieme (we), nuovi sentieri, nuovi approcci di vendita, nuovi modelli di relazione con il Cliente, nuovi mercati, nuovi prodotti, nuovi servizi differenziali, nuovi canali di vendita, nuove competenze.
We Brave. Il futuro è un’impresa. Audace.
Tags: Cambiamento, Coraggio, Future, Impresa
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E’ stato un incontro molto interessante. La mappa, in particolare, mi ha colpito. A me piace ingegnerizzare i processi, anche e in particolare quelli di vendita, perché sono convinto che i meglio organizzati siano quelli che reagiscono meglio agli imprevisti e ai cambiamenti. E di questi tempi…! La mappa va in questa direzione, organizzando in maniera abbastanza soft ma efficace l’approccio alla novità, al futuro, all’inatteso. Strutturando il pensiero. Niente male. Se potessi aggiungerei solo una parola, che vi è sottintesa ma non ricordo di averla vista, aggiungerei “execution”. E’ un concetto tostissimo, che a me piace molto.
Chiederei ai prossimi futurists due cose: di prolungare la visione nel tempo un po’ oltre nel futuro rispetto a questa volta, e di concederci un po’ di interazione. Questi sono momenti di forte libertà mentale (una fuga dalla gabbia del quotidiano mediocre) ed è molto bello ascoltare, ma anche scambiare.
Renato Riva

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