Esplorare il sito del Copenhagen Institute for Futures Studies (CIFS), l’istituto da cui proviene il secondo relatore del Brave Futurist European Tour organizzato da Logotel, significa restare a bocca aperta. All’interno della sezione “The history of CIFS”, infatti, campeggia una foto in bianco e nero la cui didascalia recita: “CIFS founder Thorkil Kristensen visiting the US President John F. Kennedy in 1961”.
Fu a contatto con gli ambienti politici più importanti, dunque, che l’ormai quarantennale storia del CIFS mosse i suoi primi passi, forte anche del ruolo istituzionale ricoperto dal fondatore Thorkil Kristensen, che fu ministro delle finanze e segretario generale dell’OECD (Organization for Economic Co-operation and Development).
Già all’inizio degli anni Settanta, quando il CIFS vide la luce, le finalità del progetto erano estremamente chiare: promuovere la cooperazione tra istituti di alto profilo che, definendo le linee guida per analizzare gli scenari di domani, entrassero da protagonisti nel settore della futurologia.
Fin da allora il CIFS ha conquistato una posizione di avanguardia nell’elaborazione di metodi di lavoro e strumenti di analisi, che oggi vengono costantemente sottoposti a revisione e perfezionamento sia alla luce delle nuove esperienze sul campo, sia in seguito al confronto con le altre realtà del settore. In questo senso, le tavole rotonde organizzate in tutto il mondo costituiscono un’insostituibile fucina di spunti di riflessione e indicazioni di ricerca.
In questo quadro, lo studio delle trasformazioni che investono i mercati internazionali assume un ruolo centrale, così da poter comprendere quali strategie possono applicare le imprese per restare al passo con i cambiamenti: “We seek to analyze the main influences on your company’s future such as technological developments, consumer changes, market movements and future employee demands”.
Per farsi un’idea circa la complessità e l’attualità dei temi tratti dal CIFS, basta sfogliare la presentazione di Future Transport of Goods, un progetto elaborato a inizio terzo millennio per razionalizzare il sistema dei trasporti in Europa. Compiendo un’efficace sintesi tra ricerche statistiche e analisi strategiche, gli esperti dell’istituto danese hanno elaborato uno scenario di circolazione delle merci auspicabile, in cui l’interazione fra differenti mezzi di trasporto (“intermodality”) rappresenta un punto chiave.
Non c’è che dire, per prevedere il futuro bisogna innanzitutto immaginarlo… con grande coraggio! E’ proprio questo ciò che avverrà il 18 giugno 2009, quando il Logoloft ospiterà Klaus AE Mogensen, appartenente allo Scientific Staff del Copenhagen Institute for Futures Studies, in occasione del secondo appuntamento con il Brave Futurist European Tour.
Stay tuned!
Tags: Cambiamento, Coraggio, Future

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